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Monteleone d’Orvieto, un tour tra enogastronomia ed arte

In un Paese delle Meraviglie essi giacciono,
Sognando mentre i giorni passano,
Sognando mentre le estati muoiono;
Eternamente scivolando lungo la corrente
indugiando nell’aureo bagliore…
Che cos’è la vita se non un sogno?


Alice nel Paese delle Meraviglie

Lo scorso Novembre sono ritornata in Umbria per il  Discovery tour organizzato dall’Associazione Umbria che non ti Aspetti, avevo già partecipato lo scorso maggio ad un’altro loro blog tour.


Se siete curiosi di leggere l’articolo del Discovery Tour di maggio cliccate qui.


Questo Discovery Tour aveva come tema Monteleone d’Orvieto tra le sue bellezze artistiche e la sua cultura gastronomica.

Siamo stati ospitati presso l’Azienda Agricola Antheia, i titolari Cesare e Maria sono stati molto gentili ed ospitali; ci hanno raccontato la loro scelta di aprire una struttura in Umbria e da come un lavoro gratificante, da parte di entrambi, li ha portati a lasciare tutto per realizzare un sogno, ora diventato una realtà.
Antheia è una meravigliosa struttura immersa nel verde, vicino al centro cittadino, dove prima di entrare all’interno del Casale rimani colpita dal paesaggio.

Nel caso volete soggiornare qui, potete scegliere la formula Bed & Breakfast o affittare un intero appartamento, entrambi sono arredati dalla signora Maria con estremo gusto ed eleganza.

L’Azienda Agricola Antheia produce anche l’oro rosso: lo zafferano; oltre a venderlo in stimmi, viene anche venduto sotto forma di sciroppo, che durante i tre giorni è stato il caposaldo delle mie colazioni… Lo aggiungevo allo yogurt e ai cereali, ancora adesso lo utilizzo, dato che mi sono portata una piccola scorta a casa.

Se cercate una vacanza in piena tranquilità e pace, però a pochi chilometri da Citta della Pieve e le citta toscane, è la scelta giusta per voi.

Però non puoi andare in Umbria se non fai una buona degustazione di vino, questa volta ho avuto l’opportunità di farla presso l’Azienda Agricola Pomario, della famiglia Spaletti e Trivelli.

Dopo un giro tra i terreni per vedere i vitigni abbiamo fatto una visita presso la loro cantina concepita con attrezzature innovative; per i loro vini eseguono tutte le fasi fino all’imbottigliamento che viene svolto all’interno della cantina stessa, questo a garanzia di un prodotto di altissima qualità.

E adesso il momento che a me piace un bel po’: la degustazione; ho avuto l’opportunità, tra i tanti ottimi vini firmati Pomario, di bere il vincitore del Decanter World Wine Awards 2018: Il Sariano.

Se avete l’occasione di passare da queste parti, una degustazione qui credo che meriti molto, fidatevi…

Non puoi andare in Umbria e non farti insegnare da delle signore del luogo a realizzare i famosi Umbrichelli, che poi voglio ben capire come si chiamano, chi li chiama Pici, chi Umbrichelli e chi Umbricelli.

Gli umbricelli sono un piatto povero della cucina tradizionale umbra, che si realizza con soli due ingredienti (acqua e farina), ma ricchi di storia.

In ogni zona della sua regione, il nome di questo piatto cambia come la sua forma, la cosa certa che è il piatto rappresentativo di tutta la regione e anche il più antico.

Il condimento consigliato con questo tipo di pasta è sicuramente il sugo all’aglione, che ho assaggiato, dopo averli preparati insieme alle signore.

Se interessati a mangiarli anche voi, vi consiglio la sagra degli Umbrichelli a Monteleone d’Orvieto che si svolge dal 7 al 16 agosto, che richiama quasi 5.000 visitatori.

Se invece volete provare a realizzarli anche voi con un corso tenuto con le maestre: la signora Ines e la signora Ernesta, vi consiglio di contattare la Proloco di Monteleone D’orvieto.

Oltre agli umbrichelli abbiamo preparato anche gli gnocchi, un piatto che rappresenta me e il mio blog, e mi sono divertita a farli insieme alle signore che mi spiegavano i trucchi di tanti anni di esperienza le hanno portate a realizzare uno gnocco perfetto.

Monteleone d’Orvieto, oltre alla sagra degli umbrichelli, si svolge a giugno anche la sagra degli gnocchi, precisamente nella frazione di Santa Maria, che di anno in anno è diventando sempre più importante.

La location del corso è stata una meravigliosa dimora: il Podere Lucinara, un casale immerso nel verde con un parco e piscina. Arredamento e pianta della struttura, che rispecchia molto le case signorili dove padroneggia un grandissimo camino all’interno del salone. La struttura può essere affittata interamente, per soggiorni o eventi, o parzialmente.

Un’altra azienda che già conoscevo dal mio primo Discovery, è l’Azienda agricola Il Cornieto, ogni volta rimango colpita dalla sua titolare Rita Trinca, che porta avanti l’azienda con tanta forza ed energia.

L’azienda produce olio biologico di qualità che sono:

  • il Moraiolo,
  • il Frantoio,
  • il Leccino.

In questa struttura avrete l’opportunità di assaggiarli durante una degustazione guidata dalla titolare che vi spiegherà tutte le peculariatà e differenze tra di loro.

Oltre a produrre l’olio, la struttura dispone di unità abitative sia in formula Bed & Breakfast, che appartamenti.

Durante il discovery abbiamo avuto l’opportunità di fare una visita guidata al centro storico del paese di Monteleone d’Orvieto, con delle guide d’eccezione, 4 attori di una compagnia teatrale locale in costumi d’epoca.

Il tour è iniziato dalle mura della cittadina, che inizialmente credevo fossero originali, invece sono state ricostruite in tempi più recenti.

Nel ‘600 il paese era molto diverso, ad esempio la porta nord era stata costruita da un torrione cilindrico che fu poi devastata durante il sacco dei fiorentini nel 1643, smantellando tutte le mura. Negli anni vennero ricostruite in più fasi e l’ultimo intervento è stato intorno all ‘800.

 

Il centro storico si sviluppa su due grandi strade la principale: Via Dritta, che attraversa l’interno del paese, e Via Torta che si affaccia sulla Val di Chianina dove potrete scorgere un meraviglioso paesaggio.

Non so perchè, ma la storia del nome di queste vie mi ha fatto tornare in mente il libro Alice e il paese delle Meraviglie e le guide in costume sono stati la ciliegina sulla torta.

Cosa Visitare a Monteleone d’Orvieto:

La Chiesa dei SS Apostoli Pietro e Paolo, dove potrete ammirare una Pala D’Altare della Scuola del Perugino e all’interno visitare la Cripta di San Teodoro, le cui spoglie mortali furono qui traslate dalle catacombe romane di San Ponziano nel 1738.

La Chiesa della Santissima Annunziata, sede della Confraternita del Santissimo Sacramento che ha avuto origine nel 1500. All’interno ospita la Statua della Vergine Maria che viene portata in processione durante la festa della Madonna.

Appena si entra si vedono due Stendardi, posti uno di fronte all’altro, Uno è bianco e rappresenta la Confraternita del Santissimo Sacramento e l’altro è nero della Confraternita della Buona Morte.

Entrambi gli stendadi vengono utilizzati durante la processione del Corteo del Giglio, che si tiene ogni anno il 15 agosto.

Monteleone offre anche delle bellezze artistiche naturali con le sue meravigliose terrazze, la prima che si incontra è l’enorme terrazza di 50 metri, con un parapetto antico realizzato intorno al XVIII secolo.

Il paesaggio offre una vista su due monti molto importanti della zona che sono: il Monte Cetona ed il Monte Amiata.

Nella vallata si possono vedere il torrente Chiani, che una volta era un grosso fiume che veniva utilizzato per il trasporto delle merci, e la Via Cassia, una strada che collegava Monteleone a Clusium, ora chiamata Chiusi.

Presso la Piazza del Municipio troviamo il Teatro dei Rustici, realizzato nel 1732 in quello che una volta era il granaio del Palazzo del Podestà.

Addentrandosi nel centro storico, si giunge in Piazza Pietro Bilancini, che prende il nome dal celebre poeta ottocentesco, nato proprio a Monteleone che è sovrastata dall’ottocentesca Torre dell’Orologio.

I meravigliosi abiti indossati dagli attori per la nostra visita guidata sono stati magistralmente realizzati dalla bravissima sarta Maria Cristina Gori,  nel suo Atelier Arte in Costume, che si trova sempre a Monteleone D’Orvieto, un luogo che mi ha molto affascinato e al tempo stesso stupito per il grande lavoro che c’è dietro ad ogni abito.

Maria Cristina ci ha spiegato che i suoi abiti nascono dallo studio dei dipinti storici, dove prende ispirazione. Poi inizia la ricerca dei vari tessuti che deve essere molto fedele al dipinto e la realizzazione di decorazioni che vengono fatte in eseguite magistrale.

Concludo il racconto del mio Discovery Tour con un’esperienza che non avrei mai immaginato di fare: realizzare un vaso con l’aiuto della maestra Lucia Roncella della Bottega Artigiana che si trova nel centro Storico di Monteleone.

Se desiderate anche voi fare questa esperienza o prendere un ricordo della vostra vacanza vi consiglio di passare da lei.

 

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