Press Tour

Orsara di Puglia tra tradizioni, fiori e vino

Ogni volta che torno dalla Puglia, mi sento più ricca interiormente. Perché?

Aggiungo tassello su tassello, nella mia scoperta di questa magnifica regione, la vera Puglia e non quella modaiola che richiama turisti dal tutto il mondo, ma quella autentica che ha il sapore della sua terra.

Vivere, anche solo per pochi giorni in questi piccoli borghi, ti regalano esperienze che ormai nei nostri centri  sono rari: le signore sedute davanti casa che si fanno compagnia, chi facendo un rammendo, chi solo per fare due chiacchiere, o assistere ad un evento tradizionale del luogo come la benedizione della sposa da parte del Santo; non solo, ma anche vedere durante una Santa Processione i balconi con stesi i copriletti quelli buoni, quelli del corredo, per onorare, appunto il Santo.

Parlare poi con i ragazzi del luogo, coetanei o quasi, che pur sapendo che il loro paese non offre molto come attività di svago serali rispetto ad una cittadina più grande, scelgono di restare lì, perchè amano il loro paese e si impegnano organizzando eventi bellissimi.

La Puglia che io amo è questa.

Dopo meno di due mesi eccomi di nuovo a raccontarvi di un’altra meravigliosa esperienza in Puglia, grazie ad un invito per un press tour organizzato dalla Cooperativa Frequenze e finanziato dalla regione Puglia.

Orsara di Puglia, il paese che ci ha ospitati per tutto il periodo del press tour, fa parte della comunità dei Monti Dauni, che ammetto la mia ignoranza, ma fino a pochi mesi fa non conoscevo.

Cosa sono i Monti Dauni e dove si trovano precisamente?

I Monti Dauni sono una catena montuosa al confine con il territorio campano, molisano e ovviamente pugliese, si trova nella provincia foggiana.

Un territorio ricco di borghi storici, prodotti d’eccellenza enogastronomica come il Nero di Troia e il caciocavallo podolico, infine meravigliosi boschi incontaminati come quello che ho avuto la possibilità di visitare: Bosco Macchione.

Alcuni cenni su Orsara di Puglia.

Orsara di Puglia, si trova in provincia di Foggia, ha 2700 abitanti, fa parte della Comunità dei Monti Dauni ed è situato a 635 metri sul livello del mare.

L’origine del nome si suppone sia legato alla presenza nel territorio di orsi, oppure ereditato da un personaggio di nome Ursus, in età longobardo-bizantina.

Fino al 1924 Orsara di Puglia, come altri paesi dei Monti Dauni, era sotto la provincia di Avellino.

Bandiera Arancione

Paese che è stato conferito della bandiera arancione (dal 2010); inoltre dal 2007 è stato promosso nel circuito “Città Slow”, una rete internazionale delle città del buon vivere.

Borgo dell’ospitalità

Orsara fa parte anche del progetto: “Borgo dell’ospitalità”, dove la Regione Puglia ha selezionato, tra i 187 paesi con meno di 15.000 abitanti, i 20 paesi nei quali avviare “Hospitis”, un progetto pilota per realizzare concretamente l’idea dell’ospitalità diffusa.

Tutti riconoscimenti che periodicamente vengono controllati e verificati.

 

Nei 6 giorni che ho passato in questo paese, mi sono sentita veramente a casa, sicuramente un punto a favore anche la presenza costante dell’Amministrazione Comunale, composta da giovani motivati e capitanata da un sindaco super sprint. Ragazzi che per amore del proprio paese, invece di dedicarsi ai propri interessi personali o alla vita privata, lavorano per la comunità cercando di coinvolgere e migliorare la propria cittadina.

 

Ad Orsara di Puglia è ancora presente la cinta muraria che anticamente serviva per difesa, nella sua parte antica si possono notare le due torri: ci svelano che il centro storico fu scelto come piattaforma militare d’importanza strategica. Una terra che ha subito varie contaminazioni da tanti popoli nel corso dei secoli: i popoli degli Osci, degli Irpini, dei Longobardi e dei Bizantini.

Cosa visitare :

Abbazia San’Angelo

Questo complesso rappresenta il primo nucleo originario del paese, sorto intorno al XII secolo, sorto su una diramazione della via francigena che da Troia collegava i pellegrini al santuario di San Michele Arcangelo.

Un complesso di chiese che comprende, oltre alla Grotta di San Michele Arcangelo, anche la Chiesa di San Pellegrino e la Chiesa dell’Annunziata.

Indubbiamente, la grotta di San Michele è la struttura più suggestiva, una chiesa scavata nella roccia che è raggiungibile tramite una scalinata denominata Scala Santa, con molta probabilità edificata dai Cavalieri di Calatrava. Una chiesa ad unica navata a botte con un altare presente la statua del Santo.

All’interno sono presenti scritture latine e graffiti dei pellegrini che hanno visitato il luogo.

Chiesa del Pellegrino dalla quale si accede alla Grotta di San Michele, deve il suo nome per una leggenda legata a questo luogo, che narra che qui soggiornò San Pellegrino, in visita alla Grotta.

Chiesa edificata nel 1643, per raccogliere la reliquia del pollice destro del Santo, che l’Arciprete Calvani aveva avuto in dono dal Vescovo di Troia. Purtroppo della reliquia non vi è però più traccia, dopo un terremoto. La Chiesa venne poi riedificata in stile neogotico nel 1935.

Chiesa dell’Annunziata edificata in stile romanico, tra il secolo X e XI, è testimonianza di architettura bizzantina.

In ultimo, il Palazzo Baronale, in origine sede del monastero dell’ex complesso abbaziale.

Il documento più antico risale al 1125, dove si attesta, che già all’epoca aveva una rilevanza storica importante.

Edificata sopra la grotta di San Michele dai pellegrini spagnoli, fu sede dei monaci spagnoli dell’Ordine di Calatrava, che vissero lì fino al 1294.

Dopo varie vicissitudini storiche, nel 1524 il Palazzo venne venduto alla famiglia feudataria dei Guevara, che trasformò la struttura in dimora gentilizia, costruendo sulla parete posta a ridosso della Chiesa dell’Angelo un terrazzino per assistere indisturbati, alle sacre funzioni senza dover uscire dal Palazzo.

Per le vie del paese:

Autentico scrigno dei gioielli architettonici e culturali di Orsara è il suo centro storico, tutto da scoprire dove puoi camminare tra gli eleganti palazzi, come il Palazzo della Principessa di Solofra, un palazzo risalente al XVIII secolo, un edificio da un aspetto armonico.

Verrai rapito dalla bellezza dei vicoli che si affacciano su piccole piazzette.

Una chicca che Vi consiglio di visitare è: Pane e salute, un antico forno a paglia, ancora attivo risalente al ‘500, dove potrete assaggiare sapori dimenticati.

Costruito nel 1526 è di proprietà dell’attuale presidente dell’associazione Angelo di Biccari.

Se volete invece immergervi nella natura, vi consiglio una passeggiata con la possibilità di fare pranzo al sacco nelle aree adibite per ristoro, presso il Bosco di Aquara, luogo di elevato interesse naturalistico e biodiversità.

Un paese che rimane nel cuore, per gli sguardi che ho incrociato nei giorni trascorsi lì, per i racconti ascoltati, i meravigliosi colori della terra, per la passione che ti trasmettono per il loro territorio e che forse non ho mai avuto per il mio paese.

Eventi ad Orsara:

Nel periodo del press tour ho partecipato a due dei tanti eventi in cartellone: Orsara in fiore e la festa del Vino.

Orsara in Fiore

Orsara in fiore è un evento meraviglioso, finalizzato a favorire e sostenere l’educazione alla cura e al decoro degli spazi sia pubblici che privati.

Coinvolgendo l’intero paese ad adottare le piante; all’interno dell’evento è stato fatto un contest dove veniva premiato chi contribuivano a dare il proprio personale tocco di creatività alla cittadina.

La Festa del Vino

La Festa del Vino, è un evento che mi ha stupito e divertita tantissimo: dall’ottimo vino proposto dalle cantine del territorio e il cibo dei ristorante.

Il percorso enogastronomico più longevo dei Monti Dauni, arrivata alla 32° Edizione, ha come obiettivo valorizzare le tipicità gastronomiche e vinicole orsaresi.

Un evento ormai molto conosciuto, che richiama anche persone di altre Provincie e Regioni.
Ogni piazza, divisa per la tipologia di pasto e vino, era allietata da band che suonavano musica dal vivo spaziando dalla musica jazz alla ska.

Io e i miei compagni d’avventura, anche se eravamo stanchi dalla giornata, ci siamo divertiti a ballare fino a tarda notte.

Orsara Jazz

Orsara Jazz tra le prime manifestazioni jazz organizzate in Puglia, nasce nel 1990. I concerti in programma si svolgono in vari luoghi suggestivi del paese di Orsara di Puglia.

Fucacoste e cocce priatorje i falò e le teste del Purgatorio

Si celebra ogni 1 novembre, antichissima ricorrenza. Qui, infatti, si celebrano non le tenebre, ma la luce e la condivisione di un momento che ricongiunge due mondi: terreno e ultraterreno, nel ricordo di chi non c’è più.

Vi lascio il link del video dell’evento, io mi sono innamorata guardando solo le immagini, pensate vivere questa festa!!

Orsara Colors

Il festival di pittura, scultura e installazioni. Per tre giorni Orsara di Puglia accoglie una ventina di artisti provenienti dall’Italia e dall’estero.

Dove dormire

Villa Nuova Paradiso

Per tutto il periodo del tour siamo stati ospiti presso la storica tenuta di Peppe Zullo, chef  italiano apprezzato in tutto il mondo. La mattina, quando mi svegliavo, mi prendevo 5 minuti per ammirare il paesaggio suggestivo della sua vigna ed in lontananza si scorgeva la bellezza di Orsara di Puglia. 

Dove mangiare

Agriturismo Il Brutto Anatroccolo

Piano Paradiso

Posta Guevara

Monte Preisi

 

Raccontando di Orsara di Puglia e di eccellenze non posso non citare Peppe Zullo e la meravigliosa esperienza fatta presso Villa Jamele e la sua Cantina Paradiso.


Parlerò di questo ed altro, nei prossimi articoli dedicati a questo meraviglioso territorio che ho avuto l’opportunità di conoscere, grazie al Press Tour  organizzato da Frequenze.

Ringrazio tutta l’amministrazione di Orsara di Puglia per la stupenda accoglienza, Francesca la responsabile del tour e il professore Antonio Casoria che ci ha guidati tra le vie del paese trasmettendoci la passione per la propria terra.