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Ravioli con patate e pecorino ancestrale

Ravioli con patate e pecorino ancestrale, un piatto molto raffinato dai sapori forti che vi conquisterà sicuramente.

Pochi giorni fa sono stata in provincia di Roma, precisamente al Lago di Bracciano, dove ho avuto l’opportunità di visitare molte aziende del luogo.

Per questo tour gastronomico tra le eccellenze del luogo devo ringraziare i titolari dello shop on line Cibo et Vino, Valeria e Diego, che mi hanno fatto visitare aziende che sono presenti nel loro store.

Oggi vi parlo di Sergio Pitzalis e della sua “L’isola del formaggio”, azienda a conduzione familiare che con i suoi 20 anni di attività è riuscita a raggiungere grandi traguardi, tra i quali il presidio Slow Food.

Produttori di formaggi ovini e caseari, prima di arrivare presso il loro punta vendita abbiamo incontrato anche il Signor Sergio e suo figlio che pascolavano le loro pecore, questo mi ha stupito in modo molto positivo.

La signora Marina, la moglie del titolare, mi ha raccontato il grande impegno che porta questo loro lavoro, dato che producono tutto, nel senso più stretto della parola, si parte da ciò che mangiano gli animali, fino alla produzione dei formaggi, con pecore che pascolano in regime semibrado.

Durante la nostra visita, oltre ad assaggiare tantissimi formaggi, ho avuto la possibilità di vedere la prima cotta della Ricotta, questo a dimostrazione che tutto avviene lì e dell’ottima qualità dei loro prodotti.

Dal cognome Pitzalis avrete sicuramente intuito che la famiglia risiede a Bracciano, ma hanno origini sarde e mi hanno raccontato che le loro pecore sono, appunto, di razza sarda, inoltre che seguono la tradizione della loro città d’origine: dall’allevamento, fino alla produzione dei formaggi.

Chi mi conosce sa che amo molto i formaggi, soprattutto quelli stagionati e come prima ricetta ho voluto subito sperimentare il Pecorino Ancestrale, ottenuto con latte ovino intero lavorato con il latte crudo aggiungendo nella lavorazione il caglio di agnello.

Un formagggio stagionato dai 12 ai 24 mesi, conservato in una cantina di Tufo riposto su delle tavole di legno d’ulivo.

L’ho voluto utilizzare come aggiunta al mio ripieno di ravioli con patate e ricotta, che dona al tutto uno sprint giusto.

In questi giorni comunque mi sono divertita ad abbinarlo in altri modi: ideale anche servito a cubetti con del miele , marmellata di cipolle o la mia amata marmellata di fichi.

Un formaggio con una forte personalità, come tutti i grandi formaggi e che ricorda molto i sapori antichi e genuini.

Ora, prepariamo insieme, i Ravioli con patate e Pecorino Ancestrale.

Ringrazio lo shop online Cibo et Vino per avermi dato la possibilità di conoscere questa bellissima realtà e per la golosissima fornitura di formaggi che ho portato a casa.

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Ravioli con patate e pecorino ancestrale
Tempo di preparazione 50 minuti
Tempo Passivo 1 ora
Porzioni
persone
Ingredienti
Per la past all'uovo
Per il ripieno
Condimento
Tempo di preparazione 50 minuti
Tempo Passivo 1 ora
Porzioni
persone
Ingredienti
Per la past all'uovo
Per il ripieno
Condimento
Istruzioni
  1. Per realizzare la ricetta iniziamo dalla sfoglia per i ravioli. Sopra ad una spianatoia lavoriamo le due farine, creiamo con l'aiuto delle dita un buco al centro e aggiungiamo un pizzico di sale e le uova. Lavorate l'impasto facendo amalgamare gli ingredienti avendo cura di aggiungere l'acqua a poco a poco. Dovrete ottenere un impasto che non si appiccichi sulle mani e ben liscio. Fatelo riposare all'interno di una ciotola coperto da un panno pulito o pellicola per alimenti, per circa un'ora in frigorifero.
  2. Intanto che l'impasto riposa prepariamo il ripieno. Lavate bene le patate con tutta la sua buccia e fatele cuocere in una pentola con dell'acqua leggermente salata, finché non saranno cotte.
  3. Cotte le patate, eliminate la buccia e schiacciatele ancora calde. Fatele raffreddare. Quando saranno raffreddate aggiungete alla purea, la ricotta di pecora e mescolatele facendo amalgamare bene gli ingredienti.
  4. Aggiungete il pecorino grattugiato, l'uovo e la noce moscata. Prima di aggiustare di sale assaggiate il ripieno.
  5. Riprendete l'impasto per i ravioli, stendete con l'aiuto di un matterello, ma sarebbe meglio con l'aiuto della classica nonna papera. Io solitamente, per ottenere un sfoglia sottile arrivo fino al penultimo numero disponibile nella macchinetta.
  6. Tirata la pasta, avrete ottenuto delle strisce, ora stendetele su un ripiano spolverato con la farina di semola.


  7. Mettete la farcitura del vostro ripieno in una sac à poche per agevolarvi nella farcitura. Sulle strisce rilasciate il contenuto a circa 3 cm di distanza l'uno dall'altro, creando dei piccoli mucchietti di farcitura. Con l'aiuto di un pennello spennellate i bordi con dell'acqua, questo vi agevolerà quando dovrete a sovrapporre l'altra striscia.
  8. Fate attenzione a far fuoriuscire tutta l'aria in eccesso, pressando bene con l'aiuto delle dita. Se avete la rotellina potete realizzare dei ravioli rettangolari e tagliarli a quadratini, ma vanno benissimo dei coppapasta o lo stampo per ravioli.
  9. Disponete i vostri ravioli in un vassoio leggermente infarinato con la farina di semola. Mettete a bollire dell'acqua in una pentola capiente, quando inizierà a sobbollire fate cuocere i vostri ravioli. Ci vorranno pochissimi minuti di cottura.


  10. Fate sciogliere in una padella il burro salato e aggiungete un cucchiaio di acqua bollente e le foglie di salvia. Appena saranno cotti i ravioli, prendeteli con una schiumarola e adagiateli su un vassoio da portata, versate sopra il suo condimento e una spolverata di Pecorino Ancestrale.
Recipe Notes

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