curiosità

Ruvo di Puglia tra Musica e d’Arte

Oggi non vi parlo di cucina, ma di un meraviglioso Educational Tour a Ruvo di Puglia, in provincia di Bari che mi ha permesso di conoscere, oltre a luoghi meravigliosi, anche delle colleghe straordinarie.

Sono stati 5 giorni meravigliosi e di questo ringrazio la regista di tutto l’evento Giovina Caldarola, che mi ha scelto per partecipare al tour, in collaborazione con l’Assessora alla cultura di Ruvo di Puglia Monica Filograno.

Era tanto tempo che volevo tornare in Puglia e l’occasione di questo tour mi ha dato la possibilità, oltre di scoprire una parte di questa regione che non conoscevo, di viverla per 5 giorni nella loro quotidianità piena di aneddoti e storie.

Ruvo di Puglia è di sicuro una città che ama la musica, dove almeno una persona in famiglia fa parte di un complesso musicale, o è addirittura maestro di musica; molto spesso girando per le vie del paese si poteva ascoltare un gruppo o una banda intenta a fare le prove.

La Musica è stato il filo conduttore del nostro tour dove abbiamo avuto l’opportunità di partecipare al Ruvo Coro Festival, una Rassegna Internazionale, organizzata dall’Associazione Corale Polifonica “Michele Cantatore” in collaborazione con l’Amministrazione comunale.

Tra le tante serate a cui ho partecipato, la più suggestiva è stata quella in cui si è esibito in concerto il Coro Musicanova di Roma all’interno della Cattedrale di Ruvo di Puglia.

Museo Jatta

Oltre alla musica, Ruvo di Puglia è nota per il suo patrimonio archeologico, rinvenuto inizialmente a seguito si scavi edili durante il periodo Borbonico, creando molto clamore tra i mercanti e collezionisti dell’epoca facendo diventare Ruvo di Puglia un vero cantiere a cielo aperto.

Per arginare tutto questo traffico e limitare la dispersione di beni archeologici, il Governo Borbone propose alle famiglie benestanti di acquisire i reperti e molte di loro erano Ruvesi.

L’unica collezione che attualmente testimonia il grande ritrovamento è di sicuro il Museo Jatta; acquistata in tempi recenti dallo Stato, ma  che conserva ancora oggi la disposizione originaria voluta dal suo fondatore nell’Ottocento all’interno del palazzo Jatta, rendendola ancora più affascinate.

Visitando il  Museo avrete anche l’opportunità di vedere gli arredi scelti nel tempo, questo luogo è un Museo, nel Museo.

Sicuramente il pezzo più importante è il Vaso di Talos, famosissimo vaso che noi tutti abbiamo almeno visto nei nostri libri di storia, del V sec a. c. di anonimo Ateniense, il cratere raffigura la morte del gigante Talos da parte degli Argonauti.

Edicole Votive

Passeggiando per le vie del centro storico, pieno di vicoli molto suggestivi molto simile ad un labirinto, vi consiglio un piccolo tour sulle edicole votive più importanti, una testimonianza della devozione popolare che ci fa comprendere il vissuto di questo centro.

Torre Civica dell’Orologio

Se invece avete voglia di fare circa 100 scalini vi consiglio di salire sopra la Torre civica dell’orologio per poter ammirare Ruvo di Puglia sopra ai tetti del paese; bisogna prestare particolare attenzione al suo campanile, in quanto ogni mezz’ora scandisce il trascorrere del tempo a tutti i cittadini.

Una Torre edificata nel 1604, poi restaurata nel 1870, dove nel basamento avrete la possibilità di vedere una delle testimonianze dei ritrovamenti archeologici fatte nel 1793, un epigrafe  dedicata all’Imperatore romano Giordano III risalente al 239 d.c.

Cattedrale di Ruvo di Puglia

Tra le tante testimonianze delle splendide cattedrali stile romanico presenti in Puglia, spicca l’originale Cattedrale di Ruvo di Puglia, dedicata alla Santa Maria Assunta.

La Cattedrale è stata edificata tra il  XII e il XIII secolo, durante il dominio normanno in Puglia, la chiesa presenta un visibile ribassamento del sagrato rispetto all’impianto viario della città.

I vari restauri eseguiti negli anni non hanno cancellato l’impronta romanico-gotica originaria.

Al suo interno la Chiesa, impostata a pianta croce latina, presenta un copro a tre navate con capiteli, affreschi e pietre tombali usurate nel tempo.

Il vero tesoro di questa Chiesa è il suo sottosuolo dove si conservano sepolture risalenti ai peuceti, popolazione preromana, i mosaici di una domus, infine, il basamento e uno dei muri della cattedrale precedente a quella attuale, che risale agli inizi dell’XI secolo.

Oltre ad essere una Cattedrale di grande valore storico è anche testimonianza del presente e del futuro, grazie al suo parroco Don Salvatore che ci ha subito conquistato per il suo modo di rimanere aggiornato e al passo con le nuove tecnologie e il miglior impiego delle stesse anche  all’interno della Cattedrale, realizzando, appunto, una Cattedrale 2.0. Perché?

All’interno della cattedrale è possibile, grazie ad un proiettore, vedere su maxi schermo che viene fatto calare da 18 metri di altezza, conferenze o filmati; è presente un piano di riscaldamento molto all’avanguardia senza ledere l’architettura della sua struttura, infine, è possibile sfogliare libri antichi, documenti, o sacre scritture tramite uno schermo touch screen. Per concludere, un Parroco che da la possibilità di far volare all’interno della Chiesa un drone non mi era mai capitato di incontrare!!!

Non ci credete??

Cisterna di San Cleto

Un’altra testimonianza dell’epoca antico romana situata nell’ipogeo della Chiesa del Purgatorio, è la Cisterna di San Cleto chiamata anche Grotta; secondo alcuni studi inizialmente veniva utilizzata come approvvigionamento idrico della città, o rifornimento d’impianto termale.

La Grotta venne utilizzata anche come rifugio dei cristiani perseguitati che erano di passaggio a Ruvo di Puglia e che avevano il compito da parte di San Pietro di convertire i pagani del luogo.

Palazzo Caputi

Se siete amanti come me di libri antichi non potete non visitare Palazzo Caputi, un edificio nobiliare che risale al 1592, ricco di soffitti decorati a tempera, dal 2016 sopita la Biblioteca Comunale e il Museo del Libro e Casa della cultura.

Esposti all’interno delle teche ci sono libri antichi risalenti ai primi del XVI secolo con stemmi delle prime case editrici presenti all’epoca, inoltre è possibile consultare questi testi e leggere la storia della stampa nella sezione della biblioteca virtuale, grazie a dei grandi schermi touch è possibile, infatti, sfogliare questi libri.

Ex convento dei frati minori osservanti

Ruvo di Puglia, una città d’arte tutta da scoprire, come il chiostro dell’ex convento dei frati minori osservanti che ospita una casa di riposo molto moderna dove potrete ammirare moltissimi affreschi all’interno.

Struttura aperta al pubblico per le visite solo su prenotazione tramite il centro Info Point.

Pinacoteca Comunale di Arte Contemporanea

 

Però mai pensavo che a Ruvo di Puglia avrei trovato un po’ della mia provincia ascolana, invece presso la Pinacoteca Comunale di Arte Contemporanea, che si trova all’interno dell‘ex Convento delle Madonne delle Grazie, il pittore Cantatore nato e cresciuto a Ruvo di Puglia in alcun quadri a testimoniato la sua presenza a Montefiore dell’Aso.

Cantatore è divenuto famoso a livello europeo nel 1940 quando gli fu assegnata la cattedra all’Accademia di Brera.

All’interno della Pinacoteca, costituita da sei sale, tre sono dedicata all’artista, sempre legato alla sua città donando molte sue opere.

Chi contattare

Un consiglio: se volete visitare questa città vi propongo come guida, Mario Di Puppo, l’instancabile Architetto che ci ha accompagnato in questo meraviglioso Tour di Ruvo di Puglia, raccontandoci aneddoti storici legati al paese e i suoi segreti.

Per effettuare una visita guidata con “Super Mario”, vi basterà contattare l‘info point della città. Fidatevi, non ve ne pentirete.

Quando andare

Vi chiederete, ma quale sarà il periodo migliore per visitare Ruvo di Puglia?

Sicuramente durante una delle tante manifestazioni che sono presenti nella città durante l’anno, e sono:

Luci e Suoni d’Artistala città di Ruvo di Puglia durante il periodo natalizio organizza questo evento, coinvolgendo l’intera comunità nella realizzazione degli addobbi, che abbelliscono le strade dell’intera cittadina. Per la realizzazione partecipano: scenografi, designer e creativi che per l’evento si occupano della parte artistica, mentre i tecnici ed elettrotecnici predispongono gli impianti, i fotografi e giovani esperti di comunicazione si occupano dell’aspetto grafico. Un evento che coinvolge più di 200 persone, il tema scelto quest’anno sarà: “La Meraviglia” e sono certa che riusciranno a stupire non solo i piccini.

Talos Festival: un evento dove danza, teatro, valorizzazione delle bande e musica diventano i protagonisti della cittadina coinvolgendo la comunità intera. L’evento si svolge la prima settima di settembre, ma per rimanere aggiornati sul programma vi consiglio di visitare il sito ufficiale della manifestazione Talos Festival

La sagra del Fungo Cardoncello: un evento che si svolge la seconda metà di novembre, arrivata alla 14° edizione, un prodotto più tipico e caratteristico del Parco Nazionale Alta Murgia. Un evento all’insegna della tradizione, della cultura, dello spettacolo, della musica e la possibilità di assaporare un prodotto di eccellenza.


Dove dormire:

Durante il tour sono stata ospite del Bed and Breakfast Casa Dolce Casa che si trova a pochi passi sia dal centro storico e sia dalla stazione ferroviaria.

Le sistemazioni presso questa struttura possono essere in stanze o mini appartamenti. Vi consiglio questa struttura, sia per la sistemazione delle camere: spaziose, pulite e con letti comodissimi. Di norma in viaggio ho difficoltà a prendere sonno, bene qui per alzarmi avevo bisogno di due sveglie e la telefonata da casa…

Le colazioni meritano per la qualità del cibo, tutto homemade, preparate dalla titolare Clementina e la varietà, dolce e salata con una vera chicca: il caffè leccese e la focaccia barese a colazione.

In questo B&B mi sono sentita coccolata da parte dei titolari… Mai nome per una struttura è stata più azzeccata: “Casa Dolce Casa”.

Nel prossimo articolo vi parlerò Di Ruvo di Puglia a tavola, con consigli dove mangiare e acquistare i prodotti tipici del posto.

#articolosponsorizzato