Chi sono

Ciao sono Marisa di Patata e Fantasia,
ho sempre amato cucinare, infatti, uno dei miei giochi preferiti da piccolina era il Dolce Forno… quanti esperimenti ho fatto!!!
Perché ho scelto di scrivere e fare solo ricette sulle patate?
Prima di tutto dovete sapere che sono nata in Germania, dove si mangia una quantità industriale di patate in tutti i modi possibili, e poi apprezzo questo ingrediente perché, con costi contenuti, consente la realizzazione di una moltitudine di ricette: dall’antipasto, ai primi passando ai contorni, fino ad  arrivare al dolce.
Pensate che ho anche mangiato anche il gelato al gusto patata!!!

Le tradizioni in cucina, forse è anche questo che mi ha spinto ad aprire un blog tematico sul tubero più famoso del mondo, La Patata.
Dai racconti di mia nonna o vicine anziane, che raccontavano che in momenti di povertà la patata era uno dei piatti principali delle loro tavole.
Ho iniziato a fare ricerche, mi sono imbattuta nel libro del famoso Gastronomo, Pellegrino Artusi e della sua Torta di patate, mi stupì che aveva anticipato anche i tempi realizzando un dolce totalmente gluten free.
Appena ho mangiato la prima fetta dentro di me è iniziato il desiderio, si di realizzare un blog di cucina, ma come principale ingrediente la Patata.

In seguito, incuriosita da questo ingrediente, ho scoperto su di esso moltissime cose: quando è stata importata in Europa non era ben vista, anzi, la reputavano un prodotto creato dalla stregoneria a causa del colore originario della buccia (vinaccia), inoltre nasceva e maturava non dagli alberi, bensì dalla terra e questo particolare per gli uomini del tempo era inspiegabile. Tutto questo creò paura e reticenza verso questo innocuo tubero tanto che a causa sua ci furono esorcismi, processi e condanne al rogo per tutti coloro che ne facessero uso in cucina.

 Io adoro stare dalla parte dei deboli e forse sono anche un po’ streghetta anche io… ed è per questo che ho creato un blog tutto dedicato alla patata…
Sono ormai due anni che ho aperto il blog, lo ammetto che molti giorni dico chi me la fatto fare ma poi ripenso a quel dolce.